Forse non ve lo sareste aspettato, ma l’analisi del caffè passa anche per il tatto! Di solito si associa questo senso alle estremità del nostro corpo, ma come mani e piedi, anche il palato distingue ruvido da liscio, duro da morbido, croccante da gommoso. La componente tattile è davvero importante nell’esperienza sensoriale, senza questa capacità del nostro corpo di riconoscere e trasformare gli stimoli esterni, non saremmo capaci di distinguere una bevanda frizzante da uno snack croccante.

Nel caffè l’esperienza tattile viene determinata dalla concentrazione di zuccheri, grassi e solidi disciolti: più riusciamo ad estrarne, più la nostra tazza di caffè sarà sciropposa o viscosa, e viceversa. 

Per capire al meglio come percepire e descrivere la sensazione in bocca di un caffè, devi prima imparare di cosa sono fatte le sensazioni. Anche se il 97% del caffè nero è solo acqua, ci sono appunto delle sostanze disciolte che includono grassi, proteine, zuccheri, acidi, caffeina, carboidrati e alcune fibre. 

Ecco alcuni dei modi più comuni in cui descriviamo il corpo o la sensazione in bocca di un caffè:

Leggero: questi caffè hanno sapori sviluppati e ben rotondi. Poco densi o pesanti, che spesso sembrano più facili da bere.

Sottile: un caffè con una sensazione in bocca o un corpo sottile è probabilmente troppo leggero e lascia un fondo di delusione, come se mancasse di sostanze zuccherine e grasse.

Pesante o pieno: sono caffè che ad ogni sorso riempiono la nostra bocca e hanno un sapore intenso.

Medio: è un caffè che non si sbilancia. La sensazione in bocca è lì, ma non pende troppo verso nessun estremo. Sebbene non siano così eccitanti dal punto di vista del palato, non sono affatto cattivi caffè o meno saporiti.

Cremoso o setoso: sensazione vellutata e liscia che ricorda quella di una spuma o di una crema pasticciera.

Succoso: questa sensazione è spesso dovuta ad un’elevata concentrazione di zuccheri (proprio come il succo) e olii, ed è solitamente accompagnata da una dolcezza rinfrescante.

Astringente: una sensazione di secchezza sulla lingua. I caffè che sono sotto estratti o che hanno un alto livello di acidità possono causare questa sensazione.

Duro: Sensazione acre e amara di tazza non bilanciata o non perfettamente pulita. Il termine è usato molto spessa nella descrizione dei caffè brasiliani, se sfocia in salinità diventa sgradevole e “riato”.

Ruvido: una sensazione sgradevole che provoca estrema secchezza all’interno del nostro palato. Il nostro organismo reagisce a questa sensazione avvertendo la necessità di bere dell’acqua per ripristinare una corretta salivazione.

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